Il platano è un frutto simile alla banana, dalla buccia verde (quando acerbo)  ricco di vitamine e amidi. Utile per chi soffre di problemi legati alla vecchiaia, è di aiuto anche per gli sportivi, per rimettersi dopo una malattia, per i celiaci, diabetici e altre patologie.

Descrizione del frutto

Tutti i frutti che chiamiamo banane appartengono alle piante del genere Musa, palme originarie della zona geografica che va dal Sudest asiatico al Pacifico, tra i quali rientra anche il platano. Ad una semplice prima occhiata ciò che distingue il platano dalla comune banana, dai bananiti e dalle meno comuni banane rosse è: colore verde della buccia, buccia più fibrosa, polpa soda e asciutta, maggiori dimensioni.

A piena maturazione ingiallisce per poi annerire con molta velocità, ed è l’unico modo per poterlo gustare da fresco. Infatti, la caratteristica che distingue maggiormente il platano dalle più comuni banane è relativa alla modalità di consumo: il platano non maturo viene utilizzato per numerose preparazioni culinarie mentre il frutto fresco è, ad eccezione del suo breve momento di maturazione, particolarmente astringente al punto da sembrare completamente acerbo.

Pur essendo un frutto asiatico è coltivato anche in Africa, in Sud America e nei Caraibi, mentre da noi comincia ad essere importato sempre con più regolarità.

Platano, proprietà

Il platano è soprattutto una fonte di carboidrati sotto forma di zuccheri naturali e di potassio. Viene consumato come cibo amidaceo, quasi con la stessa importanza che la pasta e il pane hanno per noi.

Il suo contenuto di fibre contribuisce a mantenere regolare il funzionamento dell’intestino e a ridurre i problemi di stitichezza. Per quanto riguarda le vitamina, il platano è una fonte di vitamina A e di vitamina C che contribuiscono alla salute della pelle e degli occhi e al corretto funzionamento delle difese immunitarie.

Non dimentichiamo che il platano è anche una fonte di vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo, e di sali minerali, a partire dal potassio, che contribuisce a tenere sotto controllo la pressione del sangue contrastando gli effetti negativi del sodio.

Il platano contiene anche magnesio, ferro e fosforo. In particolare il magnesio è importante per rafforzare le ossa e per proteggere il cuore.

Valori nutrizionali e proprietà del platano

Il platano contiene 122 kcal ogni 100 g.

Inoltre, 100 g di prodotto contengono:

  • Grassi Saturi 0,143 g
  • Grassi Monoinsaturi 0,069 g
  • Grassi Polinsaturi 0,069 g
  • Colesterolo: 0 g
  • Sodio: 4 mg
  • Potassio: 492 mg
  • Carboidrati: 32 g
  • Fibre: 2.3 g
  • Zuccheri (semplici): 15 g
  • Proteine: 1.3 g
  • Calcio 3 mg
  • Ferro 0 60 mg
  • Magnesio 37 mg
  • Fosforo 34 mg
  • Zinco 0.14 mg
  • Vitamina A 1127 IU
  • Vitamina C 18.4 mg
  • Vitamina E 0.14 mg
  • Vitamina K 0.7 µg

Il segreto dell’alta considerazione di cui gode il platano in molte aree del mondo è data dalle sue proprietà: pur nutrendo come le comuni banane, apportando quindi vitamine (C e quelle del gruppo B, soprattutto la B6) e soprattutto oligoelementi, tra i quali il potassio, il magnesio e il ferro, i carboidrati del platano sono presenti sotto forma di amido, che conferisce al platano le qualità adatte per sostituire un pasto a base di cereali o tuberi amidosi.

Un pasto a base di platano è quindi nutriente fungendo al contempo da reintegratore. Gli sono attribuite numerose qualità: è prescritto come cibo ideale per contrastare le infiammazioni gastriche e intestinali, aiuta la rigenerazione dell’epidermide e la cicatrizzazione stimolando la produzione di collagene, supporta il cuore e il sistema circolatorio grazie all’apporto di potassio.

Platano, dove trovarlo

Potrete gustare facilmente il platano durante un viaggio in un Paese tropicale ad esempio in Sud America, in Centro America, in Malesia oppure in Africa o in India. Se volete trovare il platano in Italia potrete cercarlo nei supermercati che si riforniscono di frutta tropicale e nei negozi di alimentari etnici oltre che negli shop online di frutta tropicale.

LEGGI ANCHE:

Come usare il platano in cucina